Il sostegno a distanza può cambiare la vita di una persona, dandole la sicurezza di avere cibo sufficiente ogni giorno, un miglioramento delle condizioni igieniche e la possibilità di studiare, ed è anche un aiuto vero e duraturo per tutta la sua comunità, una concreta speranza di un futuro migliore per tutti.
Inoltre, è profondamente vero che l'uomo non vive di solo pane.
Una comunità sradicata dal proprio ambiente, come quella tibetana, ha anche bisogno di mantenere la propria identità culturale e spirituale e una solida base di valori etici, senza la quale la società è destinata a degenerare.
Per questo motivo una piccola parte del denaro raccolto attraverso le adozione a distanza dei bambini tibetani viene impiegato per progetti umanitari.
Dopo aver ricevuto la scheda con i dati del bambino sostenuto si può cominciare a scriverle per avere ulteriori particolari sulla sua situazione familiare e scolastica attraverso un rapporto diretto.

Gradualmente si sviluppa uno scambio di lettere e di foto tra adottato e adottante, che spesso diventa un rapporto personale profondo che va molto oltre la gratitudine per l’aiuto economico.
La peculairità di Yeshe Norbu, nella conduzione delle adozioni, è che l'Associazione ha deciso di non gestire le comunicazioni tra figlio adottato e genitore adottivo e interviene solo in caso di necessità. Per cui i genitori adottivi potranno comunicare direttamente, senza intermediari, e a loro discrezione, con i loro bambini tibetani. Ci sembra una peculiarità degna di nota e che ci distingue nell'infinito panorama del sostegno a distanza.
A seguito di quanto detto, infatti, numerose persone sono andate in India o in Nepal per conoscere i loro "figli adottivi" e vedere direttamente le condizioni in cui vivono, e molti, da semplici adottanti, sono diventati sostenitori attivi dell’Associazione e collaborano all’organizzazione delle sue iniziative.












